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In principio era un lettino. Un semplice lettino per ambienti ospedalieri. Poi quel lettino divenne una tavola in materiale composito attrezzata con imbracature degne di sport estremi come le arrampicate. Che avrebbe finito per essere movimentata come sedia di una giostra da due robot antropomorfi. Che, a loro volta, avrebbero abitato una suite, un micro-cosmo di speranza attraversato da un fascio fisso di protoni spediti a velocità impazzite in un progetto di architettura d’interni basato sull’ambient experience. Quel lettino era il principio, il seguito è stata un’immersione senza precedenti in Puglia nelle nuove frontiere della diagnosi e del trattamento dei mali del nostro tempo. La ITEL è un partner, un cliente, un’impresa che avanza, sempre. L’innovazione, in fin dei conti, altro non è che un’attitudine. E questo, Leonardo Diaferia, lo sa bene.

Chi è Leonardo Diaferia?

Conseguita la maturità scientifica, Leonardo Diaferia intraprende gli studi universitari in ingegneria presso il Politecnico di Torino, ma alla voglia di sapere si affianca subito quella di saper fare e di mettere in pratica la sua grande passione per la fisica e per l’elettronica. Decide quindi di iniziare la sua esperienza professionale presso un’azienda milanese di telecomunicazioni dove svolge dapprima mansioni di tecnico specializzato e successivamente di tecnico progettista e collaudatore di impianti di teletrasmissioni in ponti radio. L’intuito e la tenacia, che lo accompagneranno sempre, lo spingono nel 1982, all’età di 26 anni, a fondare la ITEL Telecomunicazioni. A distanza di oltre 30 anni, continua a guidare l’azienda con immutata tenacia e passione, stimolando nei suoi collaboratori il pensiero trasversale e interdisciplinare.

“Oggi ci troviamo ad affrontare quotidianamente problematiche mai viste prima, di tipo gestionale oltre che tecnologico. Si trovano le soluzioni, si crea innovazione solo se si è in grado di attingere trasversalmente dal proprio bagaglio di competenze ed esperienze di vita”.

Di cosa si occupa la ITEL Telecomunicazioni e quali sono le traiettorie di innovazione ad oggi individuate?

Il core business di ITEL Telecomunicazioni è la risoluzione di tutte le problematiche legate alla progettazione e installazione delle apparecchiature di risonanza magnetica e di diagnostica per immagini. Siamo punto di riferimento per ospedali, cliniche private e costruttori di apparecchiature medicali in tutto il mondo, in particolare in Europa, Medio Oriente, Africa Centrale e USA.

L’azienda ha iniziato l’attività nel 1982 nel settore delle telecomunicazioni acquisendo un livello di competenza in materia di onde e campi elettromagnetici tale che, nel giro di pochi anni, è riuscita ad investirla in un altro settore dalle grandi potenzialità di innovazione ovvero quello medicale. Abbiamo progettato e costruito il reparto per la prima apparecchiatura di risonanza magnetica in Italia nel 1985 e da allora è stato un susseguirsi di innovazioni tecnologiche e di processo per fini diagnostici e terapeutici che nascono dall’interazione tra meccatronica, compatibilità elettromagnetica e radiazioni ionizzanti.

Nel 2009 la traiettoria di innovazione ha intersecato il settore farmaceutico ed è nata ITELPHARMA, officina radiofarmaceutica per la produzione di radiofarmaci per la diagnostica PET, per la fornitura di prodotti e servizi per la medicina nucleare, la radioprotezione e la microbiologia.

Da qualche anno è in corso il progetto ERHA per la costruzione di un sistema innovativo di protonterapia con tecnologia unica al mondo, in fase di realizzazione presso il nostro stabilimento di Ruvo di Puglia. La realizzazione dell’acceleratore sarà ultimata in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’ENEA e Università e Centri di Ricerca Nazionali.

Dalla produzione di radiofarmaci ai sistemi di proton therapy. Da dove provengono le intuizioni della ITEL e quali sono le difficoltà incontrate da un first-mover nella realizzazione dei primi centri di questo tipo in Puglia e non solo?

Le intuizioni nascono dall’ascolto, dall’osservazione e dal confronto, con pazienti, operatori del settore, costruttori di apparecchiature medicali, manager sanitari. Quando si ha inoltre l’opportunità di poter ascoltare, osservare e confrontarsi con gente e situazioni di tanti Paesi del mondo, le intuizioni nascono più velocemente e con più precisione. Forse la difficoltà principale sta nel superare l’incredulità di alcuni conterranei, e più in generale di alcuni italiani e stranieri che, in prima battuta, non ritengono verosimile che in una piccola azienda, posta al 41° parallelo nord dell’Europa, vi siano capacità, mezzi e rigore tali per ideare e realizzare tecnologie così radicalmente innovative, così complesse, così “futuristiche”, in molti casi uniche al mondo. Ci sono cose in cui bisogna prima credere e poi farle per pensare di poterle capire.

Ci racconti qualcosa del progetto ERHA

Il sistema ERHA sarà uno strumento basato su una nuova tecnologia di terapia protonica per trattamenti oncologici che impiegherà un nuovo linac capace da un lato di aumentare l’efficienza di accelerazione dei protoni alle basse energie e dall’altro di migliorare il sistema di regolazione dell'energia del fascio estratto di protoni, per colpire la massa tumorale in modo molto più selettivo preservando i tessuti sani.

La parte più innovativa ed unica al mondo è caratterizzata dal posizionamento del paziente non più fisso dinanzi al fascio protonico mobile bensì in movimento dinanzi ad un fascio protonico fisso. Molto più compatto e più economico rispetto ai sistemi tradizionali, consentirà l’installazione in ospedale senza impatto sulle strutture esistenti.

A lato dell’acceleratore, inoltre, ERHA prevede la creazione di una struttura interdisciplinare dotata di spazi e apparecchiature all’avanguardia dedicati alla sperimentazione e a disposizione di gruppi di ricerca scientifico-industriale.

La collaborazione con il CETMA. Benefici e impressioni raccolte durante l’esperienza di collaborazione.

Siamo entrati subito in sintonia e sono ormai diversi anni che collaboriamo. Per la grande competenza, professionalità, immediata capacità di interpretare bisogni complessi e affabilità del personale, CETMA è per noi semplicemente partner d’eccellenza nei nostri progetti di ricerca e sviluppo.

Cosa si aspetta dal futuro?

Non penso mai al futuro. Arriva così presto. (Albert Einstein)



Concept Suite di Proton Therapy ispirato al “Giardino formale o all’italiana” – CETMAdesign



Leonardo Diaferia

Presidente, ITEL Telecomunicazioni S.r.l.

Via Antonio Labriola 39, Z.I. - 70037 Ruvo di Puglia (BA) - Italy

tel. +39 080 3611033

l.diaferia@itelte.it

www.itelte.it






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