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Il CETMA studia materiali green per l’ingegneria civile e industriale

Workshop organizzato insieme alla Società ceramica italiana (Icers) e a UniSalento per illustrare le attività di ricerca per riciclare ceneri prodotte nelle centrali a carbone e loppe da lavorazioni d’altoforno con soluzioni basate sui geopolimeri

Un workshop destinato agli esperti di materiali green riciclati per l’ingegneria civile ed industriale si svolgerà domani, 5 dicembre, presso la Cittadella della Ricerca di Brindisi su iniziativa del CETMA, il Centro di ricerca europeo di tecnologie design e materiali. L’evento è catalogato come la X giornata di studio organizzata dal gruppo di lavoro Geopolimeri della Società ceramica italiana. Il workshop è nell’ambito degli one-day-meeting organizzati, annualmente fin dal 2008, dal Gruppo di Lavoro sui Geopolimeri con l’obiettivo di “unire i successi della ricerca e dell’industria italiana nella progettazione, sviluppo e realizzazione di soluzioni innovative e sostenibili basate sui geopolimeri”.

Gli organizzatori spiegano che “la geopolimerizzazione è un processo a base acquosa in grado di produrre materiali chimicamente consolidati a partire da una vasta gamma di materie prime sia naturali che provenienti da scarti industriali (tipo ceneri volanti prodotte nelle centrali a carbone o loppe d’altoforno).L’uso dei geopolimeri è, attualmente e a livello mondiale, di grande interesse nel settore delle costruzioni; geopolimeri sono considerati “cementi green” in quanto permettono di abbassare notevolmente l’emissione di CO2. Per le loro interessanti proprietà fisiche e chimiche i geopolimeri risultano, inoltre, particolarmente idonei per l’impiego in diversi settori industriali”.

In occasione del workshop saranno esposte le esperienze maturate dai più importanti gruppi italiani impegnati nella ricerca sui geopolimeri.

Il workshop, alle 9, sarà aperto dai saluti di Alessandra. Passaro, responsabile divisione dei materiali e delle strutture di CETMA. A seguire la professoressa Maria Chiara del Bignozzi, della Società ceramica italiana (Icers) e dell’Università di Bologna illustrerà lo svolgimento del workshop, che prevede le seguenti relazioni: Legante geopolimerico a base di loppa d'altoforno. Caratterizzazione delle prestazioni allo stato fluido ed indurito, a cura dell’ingegnere Livio Pascal di Logocert srl; Proprietà meccaniche del calcestruzzo geopolimerico a cura della professoressa Marianovella Leone di Unisalento; Applicazione di geopolimeri per pannelli prefabbricati: risultati positivi del Progetto InnoWee a cura di Sergio Tamburini del Cnr; casi di studio su Malte e conglomerati geopolimerici da fly ash a cura Vincenzo Contaldi di Salentec; i progetti Eee-Cfcc e Firemat- pannelli compositi green a cura di Annalisa Natali Murri del Cnr-Istec.

Nel pomeriggio, altre relazioni su Geopolimeri a base di ceneri volanti per usi ad alta temperatura a cura di Maria Chiara. Bignozzi; Schiume geopolimeriche ibride: proprietà, impiego e valutazione degli impatti ambientali a cura di Giuseppina Roviello del dipartimento di ingegneria dell’Università di Napoli.

La giornata si chiuderà con una tavola rotonda coordinata da Maria Antonietta Aiello, del dipartimento di ingegneria di Unisalento. Il 28 novembre scorso sempre su iniziativa del CETMA si è svolto un workshop internazionale sul riciclo delle fibre di carbonio in collaborazione con Suez, Elg carbon fibre e con il patrocinio di Leonardo Company.
Nell’occasione sono stati illustrati gli ultimi sviluppi e le innovazioni riguardanti le fibre di carbonio da riciclo con presentazioni incentrate sulle proprietà della fibra di carbonio da riciclo, sui processi di trasformazione dei materiali compositi, attrezzature e nuove applicazioni. Al termine della giornata alcuni rappresentanti della catena del valore delle fibre di carbonio da riciclo hanno discusso su opportunità e limiti da superare per la crescita di questo mercato attraverso processi economicamente e tecnologicamente sostenibili. Il workshop collegato al piano di promozione del progetto europeo Revalue ha permesso di presentare alcuni dei risultati di progetto, basati sul nuovo paradigma dell’Economia Circolare per la valorizzazione degli scarti delle fibre di carbonio per nuove applicazioni nel settore automotive.

Oronzo MARTUCCI