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Abbiamo conosciuto Cosimo Epifani in un pomeriggio di primavera di tre anni fa. Era accompagnato da un amico/collega che ha poi partecipato attivamente a quello che definiamo il “design discourse”, l’approccio collettivo e multidisciplinare essenziale per inquadrare correttamente una strategia di sviluppo prodotto. Cosimo ha un incedere elegante, parla in silenzio, sa dove vuole arrivare. Con il tempo si è ritagliato anche un ruolo da Mecenate del design, accogliendo e mettendo in circolo giovani idee, molte delle quali fatte passare per il CETMA. Il suo trolley-seduta è un gioiellino che, è proprio il caso di dirlo, farà molta strada.

Chi è Cosimo Epifani?

Laurea in Giurisprudenza presso l’università di Bologna, Master in gestione delle piccole e medie imprese presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’università Bocconi di Milano, sono un imprenditore di seconda generazione convinto che anche al Sud ci siano le condizioni per creare buona impresa: negli ultimi dieci anni, sia come singolo imprenditore, sia in forma associata quale presidente del Comitato Piccola industria di Confindustria Brindisi, ho lavorato per questo obiettivo.

Di cosa si occupa la EPI e quali sono le traiettorie di innovazione ad oggi individuate?

La Epi srl è nata venti anni fa come società di servizi di supervisione ai montaggi civili meccanici ed elettrostrumentali per grandi impianti industriali. Successivamente ha ampliato la gamma di offerta con l’inserimento delle costruzioni meccaniche su specifica del cliente. Ad oggi l’obiettivo è utilizzare il nostro know how, sia tecnico che gestionale, in settori avanzati e in rapido sviluppo. L’innovazione ci serve per affrontare i mercati esteri che restano per noi un mondo ancora inesplorato.

La EPI è un’impresa impegnata da quasi 20 anni nella realizzazione di impianti industriali. Cosa ha scatenato l’interesse per i compositi e per le prime applicazioni di Design?

La vita media di un’impresa si aggira intorno ai 15 anni: diversificare non è una scelta, ma un passaggio obbligato se si vuole restare sul mercato. Allo stesso tempo un impresa di successo non è mai un’entità isolata, ma ha bisogno di una filiera di supporto. Fedeli a questo principio ci siamo guardati attorno osservando che l’economia del nostro territorio poggia su due pilastri: la meccanica/impiantistica e l’aeronautico. Il primo mercato lo conoscevamo ed abbiamo quindi deciso di approfondire la conoscenza del secondo. Abbiamo scoperto che nel settore aeronautico è in corso una rivoluzione che vede la progressiva sostituzione dei materiali tradizionali con materiali compositi, in primis la fibra di carbonio. Capito questo, grazie al CETMA, abbiamo potuto conoscere meglio questi materiali ed i processi produttivi ad essi dedicati. Tra questi ultimi quello per noi più congeniale si è rivelato il processo in autoclave. Abbiamo quindi deciso di costruire una Autoclave facendo diventare le autoclavi uno dei nostri prodotti meccanici a catalogo. Abbiamo inoltre scoperto che nel mondo del composito il settore aeronautico è solo uno dei continenti: il design ci è sembrato un territorio molto interessante.

Ci racconti qualcosa del marchio ILATRO e del progetto TROLLEY

Mentre allestivamo un’area per la lavorazione dei materiali compositi è sorta la necessità di individuare un prodotto da utilizzare come cavia, ovvero un oggetto su cui sperimentare tutte le fasi dello sviluppo di un prodotto realizzato in materiale composito. Abbiamo scelto un trolley perché, oltre ad essere un prodotto di uso comune che ci consente di affrontare per la prima volta il mercato business to consumer, se realizzato in composito, un trolley diventa più leggero e più resistente e questo è un valore aggiunto per ogni viaggiatore. Ilatro è il marchio spin off di Epi srl che presto diverrà una start up autonoma attiva nella lavorazione dei materiali compositi per il design.

La collaborazione con il CETMA. Benefici e impressioni raccolte durante l’esperienza di collaborazione.

I benefici ottenuti dalla collaborazione con il CETMA sono stati numerosi: il contagio dell’entusiasmo nel fare le cose, il reciproco scambio di esperienze ed idee, il supporto in tutte le fasi di sviluppo del prodotto: dall’idea alla prototipazione, per finire con la fase di tutela della proprietà intellettuale. Ma, al di là degli aspetti professionali, quello che sicuramente mi ha arricchito è il rapporto umano, leale e franco, creatosi con tutti gli attori coinvolti nei nostri progetti, dal personale tecnico di laboratorio ai responsabili delle singole aree, con tutte queste persone si è creato un rapporto che credo di poter chiamare amicizia.

Cosa si aspetta dal futuro?

L’obiettivo è consolidare i primi risultati raggiunti, in particolare le collaborazioni con importanti imprese del settore aeronautico e con i centri di ricerca quali il CETMA e l’ENEA, in altre parole i luoghi dove possono nascere le idee giuste e trovare terreno fertile per diventare progetti.





Cosimo Epifani

Via Alfred Nobel 19 Z.Ind. - 72100 Brindisi – Italia

Tel. +39 (0)831 550328

Cosimo.epifani@epigroup.eu

www.epigroup.eu






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