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Alla fine degli anni 2000, oggi in realtà sembra già acqua passata, una delle tendenze maggiormente in voga era lo stile Cocoon, quell’approccio alla progettazione di oggetti in grado di suscitare emozioni e sensazioni di protezione, calore e sicurezza. Ispirati da una logica di questo tipo, abbiamo generato i vassoi per pompe common-rail, una sorta di nido piano, impilabile e multi-alloggio, studiato per proteggere quasi maternamente una famiglia di componenti nelle delicate spedizioni oltre oceano. Le attività per BOSCH hanno confermato la duplice e triste natura del packaging. Duplice perché da un lato sono artefatti complessi con funzionalità operativo-prestazionali, di involucro e contenitore del prodotto (atto a conservarlo, proteggerlo, trasportarlo), dall’altro sono dispositivi di comunicazione, segnaletica, persuasione. Triste perché muoiono impietosamente quando giungono a destinazione e, come se non bastasse, sono i principali accusati in un mondo sommerso dai rifiuti, tanto da chiedere loro di divenire “imballaggi responsabili”. Tiziana Lombardi, manager caratterizzata da una grande determinazione, ci racconta l’esperienza BOSCH nell’individuazione di criteri di preferibilità tecnica, ambientale ed economica.

Chi è Tiziana Lombardi?

Ho 47 anni, coniugata con due figli. Laureata in Scienze Politiche – Indirizzo Economico Internazionale – presso l’Università di Bari. Lavoro nello stabilimento Bosch di Bari dal 1999. Sin dal mio ingresso in azienda mi sono occupata di Logistica e nei miei 16 anni di esperienza in Bosch ho avuto l’opportunità di coordinare diverse aree di questa funzione aziendale. Dal 2009 sono responsabile di tre settori logistici: gestione trasporti, sviluppo e pianificazione imballi e approvvigionamento del materiale indiretto di supporto alla produzione.

Di cosa si occupa BOSCH e quali sono le traiettorie di innovazione ad oggi individuate?

Il gruppo Bosch ha investito in un sito produttivo a Bari sin dalla metà degli anni 90. Lo stabilimento, che occupa circa 2.000 persone, si occupa della produzione di pompe di alta e bassa pressione per motori diesel. Si tratta di produzioni ad elevato contenuto tecnologico, in considerazione delle elevate pressioni raggiunte all’interno della pompa. Adiacente allo stabilimento è presente il Centro di Ricerca e Sviluppo Bosch, nel quale sono impiegati circa 250 collaboratori e che lavora su nuove tecnologie e nuove generazioni di pompe diesel per sistemi common rail.

I sistemi common rail hanno contribuito all’invasione delle auto con motorizzazioni diesel nell’ultimo ventennio. BOSCH è sicuramente protagonista e responsabile di questa ascesa. Come interpreta il futuro del diesel e dei vostri sistemi in chiave prestazionale e ambientale? A quale generazione di common rail arriveremo?

Il nostro prodotto principale è la pompa di alta pressione “CP1H”, destinata per circa un terzo al mercato italiano, per un altro terzo a quello francese e per la restante parte a produttori automobilistici del continente asiatico. Vista la elevata percentuale di penetrazione dei motori diesel in tutti questi mercati, riteniamo che la nostra tipologia di produzione sia estremamente attuale, anche in virtù della possibilità di raggiungere elevate prestazioni a fronte di ridotte emissioni che le nostre applicazioni sono in grado di offrire.

Ottimizzare gli ingombri, proteggere le pompe durante le fasi di trasporto e dalla corrosione, evitare il movimento e la collisione tra le parti nonché la formazione e la contaminazione con polveri. Ci racconti quanta intelligenza richiede la progettazione di un imballo overseas.

I nostri clienti sono case automobilistiche di grande prestigio, con elevati standard di qualità. Al nostro ufficio è affidato il compito di progettare imballi in grado di garantire l’integrità e la pulizia del prodotto fino alla consegna al cliente. L’imballo che noi progettiamo deve al contempo rispettare gli standard normativi vigenti, nonché tener conto dei vincoli dimensionali, funzionali ed ergonomici imposti dal nostro cliente interno (lo shopfloor) e dal nostro cliente esterno (la casa automobilistica). Importante inoltre è anche l’aspetto ambientale, ovvero noi cerchiamo sempre di realizzare imballi fatti di materiali biodegradabili, in modo da minimizzare l’impatto sull’ambiente.

Il nostro plant ha nel tempo arricchito il suo portfolio clienti grazie all’acquisizione di un numero crescente di clienti asiatici. Ciò ha evidentemente impattato sull’attività dei nostri packaging designer, i quali devono oggi considerare nuove variabili legate al trasporto marittimo e aereo, nonché alle diverse condizioni climatiche e di viabilità dei paesi in cui operano in nostri clienti extra europei.

Abbiamo dovuto constatare a nostre spese che imballi realizzati per un cliente che opera in un Paese, quand’anche impiegati senza problemi per diversi anni, non possono essere automaticamente trasversalizzati su nuovi flussi o nuovi clienti. Piccole variazioni geografiche o climatiche posso impattare sulla tenuta stessa del package, rendendolo inadeguato per un determinato utilizzo. Ovviamente, ciò presuppone un approccio ingegneristico che deve essere supportato da adeguata formazione tecnica e da software specifici di design e simulazione.

La collaborazione con il CETMA. Benefici e impressioni raccolte durante l’esperienza di collaborazione.

Abbiamo chiesto il supporto di CETMA dopo vari casi critici riscontrati su imballi utilizzati per i nostri clienti cinesi. L’obiettivo era quello di far fare uno studio strutturato e individuare un concept innovativo che risolvesse i problemi qualitativi senza gravare sui nostri costi. La collaborazione si è rivelata molto proficua non solo per le idee emerse, ma anche perché si è venuto a creare un interessante rapporto di scambio di opinioni e di esperienze, che hanno arricchito il nostro lavoro operativo quotidiano. Abbiamo trovato nel team CETMA persone molto competenti, professionali, aperte al confronto e fortemente orientate verso il cliente.

Cosa si aspetta dal futuro?

Il contesto economico nel quale Bosch Bari opera, quello dell’Italia meridionale, non è privo di difficoltà ed ostacoli. Ormai da molti anni abbiamo dimostrato con la nostra esperienza che il connubio tra la creatività italiana e la rinomata “precisione” tedesca può generare storie di successo. Io sono orgogliosa di poter contribuire giorno dopo giorno allo sviluppo ed alla sostenibilità di questa realtà e, nello stesso tempo, del territorio che la ospita.



Vassoi per spedizioni over-seas di pompe per sistemi common-rail - CETMAdesign



Tiziana Lombardi

Manager Trasporti e Imballi, BOSCH S.p.A. (Tecnologie Diesel e Sistemi Frenanti S.p.A.)

Via degli Oleandri, 8/10 - 70026 Z. I. Modugno (BA) - Italia

tel. +39 080 587-9414

tiziana.lombardi@it.bosch.com

www.bosch.it






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