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Olografia e sistemi di comunicazione avanzati per i sotterranei del Castello di Otranto

CETMA ha preso parte, lo scorso 13-14 Ottobre, alla XII edizione del LuBeC-Lucca Beni Culturali, dal titolo “2016, Qualcosa è cambiato: la Cultura è benessere e crescita”, vetrina nazionale sulle nuove tecnologie multimediali e nuovi modelli di fruizione a servizio per i Beni Culturali.

Innovazione e cambiamento: questo è stato il filo conduttore di questa edizione. Nelle due giornate si è discusso sullo stato dell’arte contemporanea, come grande attrattore, con un confronto tra le politiche messe in atto dal settore pubblico e le azioni intraprese dai privati. Nell’ambito delle due giornate è stato possibile vedere e toccare con mano le nuove tecnologie multimediali e le applicazioni di Virtuale Reality e Augmented Reality, che stanno cambiando il modo di fruire il patrimonio culturale e artistico del nostro Paese.

Il Consorzio CETMA ha presentato, durante la sessione “le nuove frontiere della valorizzazione dei Beni Culturali, tra interpretazione, comprensione e comunicazione”, il lavoro svolto per la valorizzazione e il recupero dei sotterranei del Castello di Otranto.

L’intervento a cura del dott. Italo Spada, co-autori Francesco Argese, Ferdinando Cesaria, Giuseppe De Prezzo e Corrado Pino, dal titolo “Olografia e sistemi di comunicazione avanzati per i sotterranei del Castello di Otranto “, ha voluto mettere in evidenza le strategie e le soluzioni tecnologiche adottate, che hanno permesso di migliorare il livello e la qualità della visita museale, considerando le condizioni critiche degli ambienti, privi di cablaggi LAN e Wi-Fi, disposti su differenti livelli di piano, privi di illuminazione ed a circa 15 metri di profondità.

Il progetto ha mirato alla valorizzazione dei sotterranei del Castello di Otranto, attraverso la progettazione e l’installazione di due sistemi di olografici per la riproduzione di due ologrammi 2D; lo sviluppo di un’App di controllo a servizio delle guide turistiche, basata su tecnologia Beacon, in grado di controllare e monitorare, in real-time, la posizione degli utenti lungo il percorso di visita, l’accensione e lo spegnimento dei sistemi olografici; lo sviluppo del sistema di comunicazione, senza fili, di tutti i device.

Gli ologrammi 2D hanno riguardato: La “Striaria”, la leggendaria strega del castello, che racconta lo sforzo immane del Conte Giulio Antonio Acquaviva D’Aragona di difendere e liberare la città di Otranto dall’assedio dei Turchi, avvenuto nel 1481. La narrazione prosegue, inoltre, con un focus sulla contessa Teresa de Azvedo e il nobile Francisco de La Serna y Molina, personalità di spicco Otrantina del XVIII secolo.

Nel secondo ologramma si focalizza l’attenzione sul sistema difensivo della città di Otranto: è il principe Alfonso D’Aragona che racconta l’impianto militare e architetturale del Castello progettato da Francesco di Giorgio Martini, illustre ingegnere militare del XVI sec.

Le soluzioni tecnologiche-multimediali sviluppate da CETMA hanno permesso di far comprendere al meglio ai visitatori la storia, l’importanza dei luoghi e rendere la visita in maniera esperenziale, ottenendo una crescita del numero dei visitatori del 30% e la fruizione individuale anche da parte degli stranieri.

Nelle due giornate, il CETMA è stato presente con un proprio spazio espositivo, che ha permesso di far conoscere al pubblico i risultati della ricerca, nel campo dell’olografia e dell’Augmented Reality, applicata al settore dei Beni Culturali.

Il CETMA ha presentato Holo-DUNE, un sistema olografico interattivo low-cost che permette, attraverso la tecnica “pepper’s ghost”, di visualizzare contenuti multimediali (ologrammi) fluttuanti nello spazio e per mezzo del software Dune di interagire con essi.





Per maggiori informazioni, seguono i contatti della persona di riferimento:
Italo Spada
e-mail: italo.spada@cetma.it
tel. +39 0831 449602