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Progetto INNO-DUNECOST: soluzioni ecocompatibili per la protezione delle dune dall’erosione

Le competenze CETMA in materia di simulazioni avanzate, sono messe a disposizione della salvaguardia delle dune costiere nel progetto INNO-DUNECOST, finanziato dalla Regione Puglia.
L’Italia ha oltre 8.000 chilometri di costa, di cui 3.300 costituiti da spiagge sabbiose e dune. L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha inserito le dune tra gli elementi di resilienza della zona costiera, insieme alle barriere coralline e alle foreste di mangrovie. Le dune, infatti, costituiscono una sorta di “serbatoio sedimentario” che fornisce sabbia alla spiaggia, proteggendo le zone più interne dall’azione del vento e del mare. Eppure risultano tra i sistemi meno protetti in assoluto. Solo in Italia, nel corso dell’ultimo secolo, uno sviluppo economico poco attento all’ambiente ha causato la perdita dell'80% della superficie occupata da dune, passando da circa 35-45 mila a 7-9 mila ettari.
Nel progetto INNO-DUNECOST si vuole intervenire con tecniche di restauro ambientale, attraverso l’innesco di ecosistemi para-naturali, che ricreino ambienti idonei a specie o comunità vegetali e/o animali. Si prevede in particolare lo sviluppo di soluzioni eco-friendly tramite iniezioni di silice colloidale, una sostanza ecocompatibile, stabile nel tempo e affine a quella che si trova naturalmente lungo l’arenile. Al progetto partecipano 8 partner, pubblici e privati; l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo e CNA Balneatori di Puglia rappresentano gli utenti finali.
L’Università del Salento (responsabile scientifico) insieme alla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) hanno individuato una zona dunale a Porto Cesareo come caso studio in un’area a forte rischio ambientale.

CETMA affianca il Consorzio Stabile ATHANOR di Bari (capofila) e l’impresa GEOPROVE sas di Ruffano nella messa a punto del sistema di iniezione della silice. Grazie allo sviluppo di simulazioni avanzate, i ricercatori del CETMA sono in grado di prevedere l’effetto delle onde sul fronte della duna e, quindi, comprendere come e dove intervenire per proteggere il sistema dall’erosione.
Ciò consente di ottimizzare l’effetto rinforzante della silice, minimizzando la quantità di materiale impiegato e, quindi, l’impatto delle operazioni sull’eco-sistema. Il modello numerico e la soluzione elaborata potranno essere replicati in altri contesti costieri con problematiche analoghe.




Per ulteriori informazioni:
Antonio Gerardi, CETMA | Area SIM – Modellistica e Simulazione antonio.gerardi@cetma.it
Rosario Dotoli, CETMA | Area SIM – Modellistica e Simulazione; rosario.dotoli@cetma.it

Per approfondimenti:
https://www.innodunecost.it