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CETMA tra le best practices nel rapporto Greenitaly 2020

Il rapporto, realizzato dalla Fondazione Symbola in collaborazione con Unioncamere, racconta ogni anno, da oltre dieci anni, la green economy e l’economia circolare in Italia. Lo fa attraverso un’analisi delle politiche e dei trend internazionali, attraverso numeri (si tratta della più grande indagine sul tema in Italia finalizzata a comprendere il rapporto tra ecoinvestimenti e competitività con oltre 100.000 imprese intervistate) e raccontando oltre 200 best practices in tutti i settori dell’economia.
La presentazione del rapporto si è tenuta giovedì 29 ottobre in diretta streaming alla presenza del commissario europeo Paolo Gentiloni e del Ministro Vincenzo Amendola.
CETMA è citata alla pagina 251 del rapporto, nel paragrafo dedicato a digitalizzazione, tecnologia, connessioni e co-progettazione:
"Da oltre vent’anni, nato da" una collaborazione pubblica-privata promossa da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), con base a Brindisi, c’è CETMA76, Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali, un’Organizzazione di Ricerca e Tecnologia (RTO) che fa ricerca applicata, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico nel settore dei materiali avanzati (compositi, polimeri, materiali bio-based e da riciclo), si occupa di ICT (sviluppo di software specialistici per applicazioni innovative nell'ingegneria, nella produzione e nei servizi) e di sviluppo di prodotto, e reinveste tutti gli utili in progetti di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico. Il Cetma (i cui soci sono, in ordine di rilevanza delle quote, ENEA, Rina Consulting, ASA - Azienda Servizi A.N.I.M.A., Axist, G.M.T. Sud, Università del Salento, Digimat, Lattanzio Group, Marlanvil, Sysman) implementa un concreto trasferimento tecnologico, in quanto le conoscenze prodotte dai suoi tecnologi e i ricercatori sono impiegati per risolvere problematiche di innovazione per clienti mirati. Nel particolare, la missione della sua unità “Ingegneria civile resiliente e sostenibile” punta a favorire opportunità di business per le imprese del settore costruzioni, attraverso soluzioni che massimizzino la sostenibilità ambientale e la resilienza, anche valorizzando la partecipazione a progetti di ricerca nazionali ed europei. "
L’inserimento tra le best practice nel rapporto Greenitaly giunge valle di numerosi altri riconoscimenti ottenuti da CETMA per la partecipazione a progetti europei riguardanti l’edilizia sostenibile, la green economi e l’economia circolare.
Tra i progetti europei di maggior successo spicca RE4 (REuse and REcycling of pREfabricated elements for building REfurbishment and construction), incluso dalla Commissione Europea tra i casi di successo di Horizon 2020, il programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, e premiato dal German Green Building Council tra 80 progetti partecipanti per il premio “Sostenibilità” nella categoria “Ricerca”, per aver dato un significativo contributo alla trasformazione del settore delle costruzioni in tema di sostenibilità.
Obiettivo di RE4 è stato lo sviluppo di un nuovo concetto di edificio prefabbricato ed energeticamente efficiente, facilmente assemblabile e disassemblabile, realizzato per il 65% con materie prime seconde da costruzione e demolizione (CDW-Construction and Demolition Waste).
Il successo di RE4 si fonda su quattro pilastri: massimizzare quantità e qualità delle materie prime seconde; progettare componenti edilizi riutilizzabili a fine vita; migliorare la gestione dei CDW attraverso la digitalizzazione; facilitare l’accettazione da parte degli utenti finali dei prodotti realizzati con scarti da costruzione e demolizione.


Figura 1. Demo building realizzati presso il demo park di Acciona in Spagna (sx) e presso la sede produttiva di CREAGH in U.K. (dx)


Figura 2. Sito dimostratore in Italia, a Benevento (sx) e a Taiwan (dx)

Un’altra success story tra i progetti europei partecipati da CETMA vede protagonista il progetto SUS-CON “SUStainable, innovative and energy-efficient CONcrete, based on the integration of all-waste materials”, coordinato da CETMA, selezionato dalla Commissione Europea come uno dei casi di maggior successo fra i progetti finanziati nell’ambito del 7° Programma Quadro per i risultati raggiunti nel campo dell’efficienza energetica negli edifici.
Il progetto si è distinto per aver sviluppato nuove tecnologie in grado di integrare, nei cicli di produzione del calcestruzzo preconfezionato, materie prime seconde provenienti da diversi scarti industriali e non (p.e. scarti della selezione dei rifiuti solidi urbani, plastiche miste da apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE, gomme da pneumatici, ceneri volanti e loppe d’altoforno). Il progetto ha dato vita ad nuovo materiale da costruzione (alternativo al calcestruzzo tradizionale) realizzato al 100% con materiali da riciclo, leggero ed eco-compatibile, con bassa energia inglobata, basse emissioni di CO2 e con migliorate prestazioni di isolamento termico ed acustico. Lo stesso è stato utilizzato per la produzione di componenti edilizi (blocchi e pannelli a taglio termico).


Realizzazione e prove di resistenza al fuoco su pannelli SUS-CON


Mock-up realizzati con i prodotti SUS-CON (Demo building presso ISTON in Turchia a diverse condizioni climatiche)