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Zero Impact Building

CETMA è al fianco dell’azienda F.lli Panarese (https://www.gruppopanarese.it) nell’ambito del progetto “Materiali e Componenti Prefabbricati sensor-based ed eco-sostenibili per l’industria delle costruzioni”, finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico con il Bando “Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita”, con l’obiettivo di studiare l’utilizzo degli scarti da costruzione e demolizione (CDW) per la messa a punto di nuovi materiali eco-sostenibili per il settore delle costruzioni, nell’ottica del principio dello “Zero Impact Building”.



Lo scopo ultimo del progetto è di fornire un contributo importante alla trasformazione dei rifiuti edili in “risorse”, ovvero in “materie prime seconde” da reimmettere nella filiera produttiva per la realizzazione di nuovi prodotti per l’edilizia sostenibile.
Come sappiamo, “edificare” significa generare impatti sull’ambiente, non solo all’atto dell’edificazione, ma lungo tutto il processo produttivo, dall’approvvigionamento delle materie prime al trasporto, dalla dismissione dell’edificio allo smaltimento delle macerie. Tutte queste fasi, infatti, causano lo sfruttamento di risorse naturali non rinnovabili, eccessivo uso del territorio, e produzione di rifiuti da demolizione destinate a finire in discarica.

Al fine di promuovere le buone pratiche legate all’economia circolare il CETMA, con il suo team di ricercatori (https://www.linkedin.com/company/civ-cetma/) porta avanti da tempo attività di ricerca e sviluppo mirate all’identificazione di nuovi processi e nuovi prodotti in grado di valorizzare materiali di scarto (CDW) o rifiuti senza alterare la qualità e prestazioni del prodotto finale.
Nella fase iniziale del progetto è stato eseguito uno studio approfondito dello scenario di riferimento che ha evidenziato le potenzialità dell’utilizzo degli scarti da demolizione e costruzione, purché opportunamente selezionati, quali aggregati per la messa a punto di materiali da costruzione più sostenibili. Lo studio ha altresì evidenziato che, al fine di aumentare le frazioni di scarti recuperabili e ridurre conseguentemente i quantitativi di materiale da conferire in discarica è necessario ricorrere



alla cosiddetta “demolizione selettiva” ossia ad una tecnica all’avanguardia che prevede la selezione e separazione, già in fase di cantiere, dei rifiuti per frazioni omogenee (ossia privi di impurità).
Presso i laboratori CETMA è stata dunque avviata la fase di selezione e caratterizzazione degli scarti da costruzione e demolizione forniti dal partner F.lli Panarese, al fine di valutarne le caratteristiche composizionali, geometriche e chimico-fisiche e per determinarne l’idoneità e la compatibilità ad essere utilizzati quale “materia prima seconda” per la realizzazione di materiali da costruzione “green” garantendo al contempo un buon livello prestazionale del prodotto finale.



Al termine delle attività sperimentali saranno identificate le azioni che il partner, F.lli Panarese, dovrà mettere in atto per adeguare il proprio impianto alla gestione ottimizzata degli scarti da demolizione, al fine di ottenere frazioni granulometriche idonee ad essere combinate opportunamente nell’attività di mix design, per la produzione di miscele di calcestruzzo preconfezionato ad elevato tenore di aggregati da CDW, che garantiscano la massimizzazione dell’utilizzo di materie prime seconde e performance fisico - meccaniche paragonabili a quelle dei calcestruzzi tradizionali.