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Eccoci, infine, alla meta. Venti volti condotti al traguardo da un vento primaverile. E non potevamo non regalarci una colonna sonora, una exit music come la definirebbero i Radiohead, un inno all’innovazione (che bella sovrapposizione) suonato dal primo strumento musicale sfornato dalle nostre botteghe digitali. Francesco Alfarano ha realizzato un sogno tra le nostre mura, prima di pretendere l’apprendimento, bisogna capire le cause di ogni insuccesso e il flauto facile altro non è che la sintesi di anni di ascolto, osservazione diretta ed esperienza maturata nei laboratori scolastici. Non dimenticheremo mai le design review musicali, quando il maestro accostava la porta per non disturbare la concentrazione dei colleghi ma, senza saperlo, inebriava il CETMA a suon di melodie per verificare la bontà o la permanenza dei difetti di progettazione. Come l’uomo di Hameln, Alfarano ci ha condotti al fiume, ma grazie al cielo non siamo annegati. Tenetevi stretti e guardiamo a prua, navigando verso nuove sfide.

Chi è Francesco Alfarano?

Francesco Alfarano è un ex insegnante di musica, ricco di passione per il suo lavoro e per tutto ciò che riguarda il mondo degli strumenti musicali.

Di cosa si occupa ALFRA e quali sono le traiettorie di innovazione ad oggi individuate?

Alfra si occupa del restauro e della messa a punto di pianoforti di qualsiasi epoca e marca. Da circa un trentennio soddisfa le esigenze dei suoi clienti (principalmente negozianti e pianisti), sia in Italia che all’estero. Grazie alla sua esperienza ha potuto individuare particolari richieste da parte di chi con la musica ci vive, e, grazie all’inventiva del suo fondatore, ha cercato di realizzare qualcosa che agevolasse il trasporto del pianoforte che notoriamente non è proprio pratico da movimentare, così come ha cercato un modo per poter consentire anche ai più piccoli di poter suonare.

ALFRA restaura pianoforti e studia nuove piattaforme elettroniche per il futuro. Ha una particolare sensibilità per le soluzioni che agevolano il trasporto e l’incasso degli strumenti, per il musicista girovago che desidera presentarsi bene e non affannarsi troppo. Parafrasando una battuta infelice di un ex-ministro, con la musica “si mangia”?

Alfra da sempre ha cercato di agevolare il musicista, quale che sia il suo livello, per far sì che il suo lavoro fosse più consono alle richieste di un pubblico moderno. Per questo si sta adoperando per sviluppare “nuovi strumenti”, affinché il musicista possa svolgere il suo lavoro con maggiore praticità, semplificando una serie di operazione e rendendo l’esperienza d’uso più piacevole.

Ci racconti qualcosa del progetto “Flûte facile”. A suo dire è l’esempio perfetto di un progetto nel cassetto, parcheggiato nel mobile e nella mente da oltre vent’anni. Cosa ha spinto ALFRA a rimuovere la polvere dalle carte e a credere nuovamente in questa soluzione per l’apprendimento facilitato?

Il progetto “Flûte facile” era un “sogno” sepolto in un cassetto da ormai molti anni. L’idea è nata dalla mia personale constatazione, come insegnante di musica nelle scuole medie inferiori, della difficoltà dei ragazzi di apprendere la diteggiatura del flauto dolce, appena entrati in contatto con lo strumento che viene insegnato a scuola. Quello che ha spinto Alfra a tirare fuori dal cassetto il progetto “Flûte facile” è stata la voglia di avvicinare anche ai più piccoli alla musica in modo più facile e immediato. Oggi il “Flûte facile” è un prodotto fedele all’idea originaria, ricco di nuove soluzioni tecniche (gli innesti per i tasti flessibili), comunicative (colori differenti dei tasti sulla base delle note) e sostenibili dal punto di vista ambientale (tasti in compound a base olefinica –TPO– che presenta un contenuto da fonte rinnovabile che oscilla dal 20 al 90%).

La collaborazione con il CETMA. Benefici e impressioni raccolte durante l’esperienza di collaborazione.

La nostra collaborazione con il CETMA si è rivelata fin da subito molto proficua e soddisfacente. Grazie alla professionalità dei suoi collaboratori si è potuto lavorare in sintonia per la realizzazione ottimale del progetto, in tutte le fasi del processo di sviluppo del prodotto. Grazie al bando “Disegni+2”, alla nostra ferma volontà di sfruttare questa occasione e alla puntuale assistenza del CETMA anche nel percorso di candidatura e gestione della pratica, è stato possibile concretizzare il sogno del “Flûte facile”.

Cosa si aspetta dal futuro?

Speriamo che il nostro progetto possa riscontrare il favore dei piccoli fruitori per cui lo abbiamo realizzato, perché permettendo l’apprendimento facilitato dello strumento possano avvicinarsi con più facilità all’arte dei suoni.



Flûte facile - CETMAdesign – (Patent Pending, RCD 003125798-0001)

Francesco Alfarano

Fondatore e Responsabile tecnico - Alfra di Marini Giuseppina

via Scorrano 36 – 73040 Supersano (LE)

tel. +39 339 4557775
http://www.flautofacile.com - http://www.alfrapianoforti.com






VENTI.VOLTE.VOLTI. è un progetto della divisione di Design del CETMA.

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