CETMA
Innovation Reloaded: a Torino il confronto sulle reti europee che potenziano l’innovazione

La collaborazione tra reti europee, istituzioni ed ecosistemi territoriali dell’innovazione non è un tema astratto. È una leva concreta per accompagnare le imprese lungo percorsi di crescita sempre più complessi, che intrecciano transizione digitale, sostenibilità e competitività internazionale.

È questo il cuore dell’incontro “Innovation Reloaded: reti europee che potenziano l’innovazione”, organizzato a Torino da Expand EDIH e dedicato alle sinergie tra Enterprise Europe Network Italia, European Digital Innovation Hub ed European Cluster Collaboration Platform (ECCP). All’evento ha partecipato il direttore generale di CETMA, Marco Alvisi, intervenendo sul ruolo e sul posizionamento delle reti europee nel supporto alle PMI.

EEN ed EDIH: infrastrutture complementari

Nel suo intervento, Alvisi ha chiarito un punto centrale: Enterprise Europe Network ed EDIH non sono strumenti alternativi ma infrastrutture complementari “progettate per accompagnare le imprese in fasi diverse ma interconnesse dello stesso percorso di innovazione”.

Enterprise Europe Network rappresenta la più grande rete europea di supporto alle PMI, coordinata dalla Commissione europea tramite EASME/HaDEA. La sua missione è rafforzare la competitività delle imprese nel mercato unico e a livello internazionale. I suoi elementi distintivi risiedono nell’orientamento al mercato e allo scale-up, nei servizi di partnering tecnologico e commerciale, nel supporto all’accesso ai programmi europei e nei percorsi di internazionalizzazione. Il tutto con una forte prossimità territoriale, ma inserita in una rete europea strutturata.

Gli European Digital Innovation Hub, sotto la responsabilità della DG CONNECT, rispondono invece a una priorità più recente: accelerare la transizione digitale e green di PMI e pubbliche amministrazioni, riducendo il rischio legato all’adozione delle tecnologie.

Il modello distintivo degli EDIH è il “test before invest”: valutazione della maturità digitale, accesso a competenze tecnologiche avanzate, sperimentazione e validazione di soluzioni, accompagnamento verso investimenti e finanziamenti.

Il valore aggiunto dell’integrazione

Nel caso di CETMA, che opera sia come EDIH sia come nodo della rete EEN, il valore aggiunto sta proprio nell’integrazione operativa di queste due dimensioni. “EDIH riduce il rischio dell’innovazione, EEN ne moltiplica l’impatto sul mercato – ha sintetizzato Alvisi – L’adozione tecnologica e il posizionamento competitivo non sono infatti momenti separati ma fasi di uno stesso percorso. Ridurre l’incertezza tecnica senza creare opportunità di mercato limita l’impatto dell’innovazione e, allo stesso modo, promuovere l’internazionalizzazione senza un solido percorso di trasformazione digitale rischia di indebolire la competitività delle imprese

Dalla logica di offerta alla logica di percorso

Un altro punto chiave emerso dall’intervento riguarda la centralità dell’impresa. “Per le imprese non esistono reti, esistono bisogni concreti”, ha sottolineato il direttore generale di CETMA. EDIH ed EEN coprono segmenti diversi della value chain dell’innovazione, ma spesso vengono percepiti come silos. La direzione evolutiva dovrebbe invece essere quella di un continuum di servizi, capace di accompagnare l’impresa dalla definizione del bisogno alla sperimentazione tecnologica, fino all’accesso al mercato e allo scale-up europeo.

Questo modello è coerente con l’impostazione della Commissione europea e si basa su alcuni passaggi fondamentali: un assessment iniziale strutturato, che tenga conto della maturità digitale e dell’innovation readiness; un intervento modulare, attivando di volta in volta EDIH, EEN, Cluster o altri attori; un orientamento al risultato, più che al singolo servizio erogato.

Nuove metriche per misurare l’impatto

Secondo Alvisi, è necessario anche ripensare le metriche di valutazione delle reti europee, andando oltre indicatori puramente quantitativi. Le reti dovrebbero essere valutate in base alla loro capacità di far avanzare l’impresa lungo il percorso di innovazione – in termini di TRL, DRL e market readiness – alla riduzione del time-to-market e all’attivazione di opportunità europee concrete, come partnership transnazionali e accesso a nuovi mercati.

In questa prospettiva, EDIH ed EEN rappresentano due fasi di uno stesso journey: l’EDIH risponde alla domanda “can we do it?”, l’EEN alla domanda “where and with whom do we scale it?”.

Reti come infrastruttura abilitante

Se questo percorso diventa più leggibile, misurabile e integrato, le reti europee possono trasformarsi in una vera infrastruttura abilitante per la transizione digitale e green delle PMI. L’esperienza di CETMA, attivo a livello regionale, nazionale e internazionale, conferma come la collaborazione tra reti, istituzioni ed ecosistemi dell’innovazione possa generare un impatto concreto sul tessuto imprenditoriale. Non un insieme di iniziative isolate ma un sistema capace di accompagnare le imprese in modo strutturato lungo l’intero ciclo dell’innovazione ed è su questa continuità che si gioca l’efficacia delle politiche europee per le PMI nei prossimi anni.