CETMA
CETMA apre le porte al PID Study Tour: la ricerca si racconta ai Punti Impresa Digitale

Nel pomeriggio del 23 settembre, i responsabili dei Punti Impresa Digitale italiani hanno fatto tappa a CETMA nell’ambito di “Sinergia Mediterranea”, l’iniziativa promossa da Unioncamere e DINTECH che dal 22 al 24 settembre ha attraversato le province di Brindisi e Taranto, con l’organizzazione della Camera di Commercio territoriale. I dirigenti CETMA hanno raccontato progetti, competenze e metodo di lavoro del consorzio.

Il PID Study Tour porta ogni anno in giro per l’Italia i responsabili dei Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio, per far loro conoscere da vicino i luoghi in cui la ricerca applicata incontra concretamente le imprese del territorio. Nella tappa pugliese, intitolata “Sinergia Mediterranea – Il viaggio dell’innovazione verso la sostenibilità” organizzata dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e promossa insieme a Unioncamere e DINTECH – Consorzio per l’innovazione tecnologica, il pomeriggio del 23 settembre è stato dedicato a CETMA, che ha ospitato la delegazione per raccontare, da vicino, il proprio lavoro quotidiano.

Sette voci per raccontare CETMA

Ad accogliere i responsabili PID sono stati sette rappresentanti del consorzio — Italo Spada, Luca Rizzi, Ubaldo Spina, Antonella Tarzia, Andrea Tinti, Vito Tarantino e Giuseppe Modeo — che si sono alternati nel presentare le diverse aree di attività di CETMA, illustrando i tanti progetti realizzati e quelli attualmente in corso. Un modo per mostrare, attraverso esempi concreti più che attraverso definizioni, cosa significhi in pratica affiancare le imprese nei loro percorsi di innovazione: dalla ricerca sui materiali alle tecnologie digitali, dalla progettazione alla validazione sperimentale, fino ai progetti di trasferimento tecnologico che ogni giorno portano i risultati della ricerca CETMA dentro le linee produttive delle aziende del territorio.

Una sinergia tra orientamento e progetti innovativi

“C’è una sinergia tra i Punti Impresa Digitale e CETMA nel supportare le aziende verso l’innovazione digitale e sostenibile”, ha spiegato Marco Alvisi, direttore generale CETMA. “I punti di impresa forniscono orientamento mentre CETMA accompagna le imprese nei progetti innovativi. Si collabora per iniziative di formazione, rivolgendo attenzione anche a piccole aziende che necessitano di orientamento piuttosto che di progetti complessi. La sostenibilità non è limitata ai settori manifatturieri ma si estende anche all’agrofood e al turismo, dove è possibile implementare innovazioni sostenibili. In particolare, nel settore dell’edilizia sostenibile si possono ottenere risparmi e ridurre la dipendenza dalle materie prime, beneficiando sia i consumatori che i produttori”.

Ricerca, impresa, finanza: il triangolo che serve al Paese

Un punto di vista complementare è arrivato da Antonio Romeo, direttore DINTECH, che ha inquadrato la visita in un ragionamento più ampio sul rapporto tra ricerca e impresa in Italia: “Sappiamo che la ricerca italiana è tra le principali a livello internazionale, sia per numero di pubblicazioni prodotte sia, soprattutto, per la qualità dell’attività di ricerca che viene realizzata. C’è tuttavia una distanza importante, potremmo dire siderale, con il mondo delle imprese e, soprattutto, delle micro e piccole imprese che fanno fatica a dialogare con il mondo della ricerca, avendo linguaggi, tempi e modalità di contatto difficoltosi.” Da qui il ruolo che Romeo attribuisce alle Camere di Commercio: “Riteniamo che le Camere di Commercio, e i Punti Impresa Digitale in particolare, possano essere uno snodo fondamentale tra il mondo della ricerca e il mondo dell’impresa. L’attività che abbiamo svolto oggi presso CETMA, nell’ambito del PID Study Tour, nella tappa di Brindisi-Taranto, è stata molto importante in questo senso, perché ci ha fatto conoscere realtà molto importanti, come appunto CETMA, dove ci siamo resi conto che questi laboratori dialogano già da tempo con il tessuto produttivo locale e nazionale, con piccole realtà, risolvendo problemi importanti.” Romeo ha aggiunto un tassello che considera decisivo: “Non basta far dialogare impresa e mondo della ricerca ma serve aggiungere una terza componente, quella del finanziamento. Questo già accade in realtà come CETMA, ma pensiamo che possa essere scalato a livello nazionale attraverso il ruolo della Camera, che può fare da cerniera, da perno tra i tre mondi: ricerca, impresa e finanza.”

Un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo del territorio

Anche Lucia Minutello, consigliere generale della Camera di Commercio Brindisi-Taranto, ha sottolineato il valore della visita per la lettura delle prospettive di sviluppo del territorio: “Visitare un centro di eccellenza come CETMA dà l’idea di come, all’interno di un territorio, il sistema di innovazione e di sperimentazione a servizio del sistema industriale e, più in generale, del sistema socio-economico, determini le linee guida della prospettiva di sviluppo di quel territorio.” Secondo Minutello, l’applicazione di elementi di estrema innovatività “apre lo sguardo a prospettive di sviluppo molto interessanti“, capaci non solo di aprire “nuove prospettive per alcuni settori ancora inesplorati” ma anche di “migliorare l’approccio innovativo e la sostenibilità anche dei settori tradizionali” — attraverso innovazioni di prodotto, di processo e di applicazione, verso “un sistema più all’avanguardia, più vicino al cittadino, più rispettoso dell’ambiente, più al passo con la complessità dei tempi”.

Un incontro, tanti punti di contatto futuri

La tappa brindisina del PID Study Tour conferma un punto che CETMA considera centrale nel proprio modo di lavorare: la ricerca applicata produce valore quando riesce a parlare la lingua delle imprese, piccole e grandi, e quando trova interlocutori — come i Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio — capaci di fare da ponte con chi, sul territorio, ha bisogno di innovare ma non sempre sa da dove cominciare. Un incontro che, nelle intenzioni di tutti i protagonisti della giornata, non si esaurisce in una visita, ma pone le basi per nuove occasioni di collaborazione tra ricerca, imprese e sistema camerale.