Il rafforzamento del sistema dell’innovazione italiano ed europeo passa inevitabilmente dalla capacità di creare sinergie reali, solide e operative tra i diversi strumenti di supporto alle imprese. È questo il messaggio principale emerso durante l’assemblea nazionale di Enterprise Europe Network (EEN) Italia, tenutasi il 18 e 19 giugno 2026 a Treviso, nel Museo Santa Caterina e in Villa Tiepolo Passi.
L’evento, che ha riunito i principali partner e advisor della rete a livello nazionale, ha visto la partecipazione del consorzio CETMA, rappresentato dal direttore generale Marco Alvisi e dalla senior project manager Stefania Catanzaro. L’assemblea si è dimostrata un momento cruciale non solo per tracciare un bilancio dell’ultimo anno di attività ma anche per pianificare le traiettorie di sviluppo della ricerca e del trasferimento tecnologico nel medio e lungo termine.
I risultati del primo anno e il futuro della rete (2028-2034)
Nel corso delle sessioni di lavoro, sono stati presentati presentati i risultati conseguiti nel corso del primo anno di progetto, evidenziando il concreto supporto fornito alle PMI del territorio nell’accesso a mercati internazionali, finanziamenti europei e progetti di innovazione collaborativa.
L’evento ha offerto inoltre l’opportunità di un confronto diretto con i vertici della Commissione Europea, in particolare con la DG GROW (rappresentata dal Team Leader Alberto Valenzano) e con l’EISMEA (con gli interventi di Giuseppe Casella e Muriel De Grande). Il dibattito si è focalizzato sulle performance della rete EEN Italia e, soprattutto, sulle prospettive future e sulle strategie del programma per il periodo 2028-2034, ponendo le basi per una transizione industriale sempre più competitiva, sostenibile e digitalizzata.
La tavola rotonda: integrare EEN ed EDIH in un’unica suite strategica
Il dibattito ha toccato il suo punto più strategico durante la seconda giornata, nell’ambito della tavola rotonda dedicata alla “Sinergia tra reti europee”, in cui è intervenuto il direttore generale di CETMA, Marco Alvisi. Alvisi ha condiviso una riflessione nata dall’esperienza diretta di CETMA, che ricopre contemporaneamente il ruolo di partner della rete EEN e di coordinatore dell’European Digital Innovation Hub CETMA-DIHSME.
“Ciò che conta realmente per un imprenditore non è la sigla della rete a cui si rivolge, ma la qualità e la concretezza delle risposte che riceve”, ha affermato Alvisi. “Per questo motivo riteniamo che EEN ed EDIH non debbano operare come ecosistemi chiusi o separati, ma come parti di una suite integrata di strumenti messi a disposizione delle PMI.”
La complementarietà tra le due infrastrutture europee è infatti evidente:
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Enterprise Europe Network agisce come straordinario facilitatore per l’internazionalizzazione, l’accesso a bandi e partnership transfrontaliere, e i servizi di innovazione generale;
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Gli EDIH (European Digital Innovation Hubs) intervengono sul piano tecnologico operativo, offrendo servizi di test-before-invest, assessment della maturità digitale, competenze tecnologiche verticali e formazione avanzata.
Una proposta per il coordinamento nazionale
Per dare concretezza a questa visione, CETMA ha proposto formalmente l’istituzione di momenti periodici e strutturati di confronto a livello nazionale tra la rete EEN e i coordinatori degli EDIH. Questa iniziativa consentirebbe ai professionisti delle due reti di condividere metodologie di analisi, mappare in modo integrato le esigenze delle imprese e indirizzare i flussi di servizio in modo mirato e personalizzato.
La sfida per il futuro dell’innovazione in Italia non risiede tanto nel coordinamento burocratico delle strutture, quanto nell’integrazione effettiva delle competenze dei singoli operatori. Solo in questo modo sarà possibile generare un valore aggiunto concreto e misurabile per le piccole e medie imprese italiane, accompagnandole con successo nelle sfide della doppia transizione ecologica e digitale.