Si è chiusa a Rimini la prima edizione internazionale di BEX, il salone a vocazione internazionale dedicato al settore dell’aerospazio, che dal 23 al 25 settembre ha riunito imprese, centri di ricerca e istituzioni del comparto. Tra i partner dell’iniziativa anche CETMA – Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali, con sede a Brindisi, presente con uno spazio espositivo che ha attirato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori.
“Sviluppiamo applicativi di virtual reality che permettono di esplorare in modo immersivo ambienti ricostruiti – spiega Giuseppe De Prezzo, responsabile dell’Area Extended Technologies di CETMA -. In questo caso abbiamo portato la Stazione Spaziale Internazionale al BEX e, in maniera virtuale, riusciamo a fruirla dall’interno: andiamo a vedere come sono realizzati gli spazi all’interno della navicella e gli oggetti presenti, c’è anche un’interazione con gli elementi fluttuanti in assenza di gravità e la possibilità di fare un’esplorazione all’esterno della navicella spaziale.”
De Prezzo ha inoltre presentato la componente indossabile del progetto: “Abbiamo portato anche una mascherina wearable, customizzata sulla morfologia del volto dell’astronauta, sensorizzata con sensori EEG, ECG, piezoelettrici, sensori che monitorano la saturazione del sangue e sensori che misurano la temperatura corporea degli utenti presenti nella stazione spaziale. Questi sensori comunicano con una piattaforma software che permette di ricavare dati in tempo reale: i dati vengono analizzati dalla piattaforma e un algoritmo di intelligenza artificiale restituisce il monitoraggio del ciclo sonno-veglia dell’utente.”
Sul visore per la realtà virtuale si è invece soffermato Piero Cirillo, Software e XR Developer di CETMA: “Con questo visore si ha la possibilità di entrare — ovviamente in realtà virtuale — all’interno della Stazione Spaziale ISS: è un modello 3D della base spaziale. Usando il visore si entra dentro, si può esplorare, ci si può muovere all’interno della stazione e interagire con diversi oggetti. Puntando, attraverso il controller, alcuni oggetti, viene spiegato il funzionamento di ciascuno di essi: ad esempio, come dorme un astronauta, come si nutre, come va in bagno, come si fa la doccia. C’è poi la possibilità di fare una passeggiata all’esterno della stazione spaziale, con un effetto di immersività molto completo: sembra veramente di essere sospesi nello spazio, e chi lo prova in genere ne rimane colpito.”
A chiudere il quadro è il direttore generale di CETMA, Marco Alvisi, che ha rimarcato come la sfida aerospaziale non sia più un orizzonte lontano ma un terreno di competizione ormai vicinissimo e come anche la Puglia abbia tutte le risorse per parteciparvi da protagonista, forte di un tessuto di ricerca e di imprese capace di misurarsi con le tecnologie più avanzate del settore.
“La partecipazione a BEX – spiega Alvisi – si inserisce nel percorso che CETMA porta avanti da tempo nel campo delle tecnologie spaziali, tra realtà virtuale applicata all’esplorazione e sensoristica indossabile per il monitoraggio fisiologico degli astronauti — un ambito nel quale il centro di ricerca brindisino collabora anche con Agenzia Spaziale Italiana, Istituto Italiano di Tecnologia, Università di Bologna e Università del Salento”.